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Più che arrivederci è un addio quello a Good Buy Roma: Aelia (LS Travel Retail Italia) ha preso rapidamente possesso delle 8 aree duty free/duty paid del lotto ADR Retail e, nell’impossibilità strutturale di sviluppare formule integrate di walk through, si è trovata nella condizione di dividere le core categories in due, se non in tre, a seconda degli spazi disponibili. Per il fine food, ospitato rigorosamente in solitaria, la mission è quella di farsi alfiere dei prodotti enogastronomici del Belpaese, come enunciato in modo programmatico dal brand prescelto dal gruppo transalpino, Casa del Gusto.

Abbiamo avuto modo di esplorare, in un pomeriggio di fine giugno, uno dei primi store a regime ospitati nell’hub di Fiumicino: ci riferiamo al locale nella galleria commerciale del mezzanino delle partenze al Terminal 1, al netto di un secondo riscontro presso il negozio del molo D, in cui era peraltro evidente lo stato di work in progress dell’allestimento del locale e dell’offerta. 

Per Bacco l’offerta è vincente

Il colpo d’occhio è di sicuro effetto e nulla difetta nell’esposizione e nella disposizione delle referenze: la gamma prodotti, d’altronde, è il punto di forza del format, con una profondità di scaffale che assicura l’alto e il basso di marca, a misura di ciascun portfolio e con accenti differenti a seconda dell’ubicazione dello store (al molo D, casa di easyJet, ad esempio viene riservata un’intera parete ai souvenir, altrimenti confinati a colonna al T1).

Tra cioccolato e dolci, bottiglie d’olio e distillati, etichette di vini e selezioni ragionate di freschi sottovuoto (affettati e formaggi), lo scaffale restituisce un’ampia gamma di prodotto e un adeguato richiamo di referenze in promozione. In generale, l’unico neo è la reiterazione dello standard a scapito di un maggiore coraggio sul fronte della selezione di nicchia: che i Baci Perugina occupino il centro del proscenio è nella natura delle cose, ci aspettiamo però anche una piccola selezione artigianale. Niente da eccepire, invece, in tema di vino: tra Veneto, Friuli, Piemonte e Toscana l’assortimento è ampio, con un range che va dai 10 ai 200 euro; l’unico appunto che si può muovere è la mancanza di una nota esplicativa che vada ad accompagnare quantomeno i vitigni posti in evidenza. La sola scelta che opera una cesura sulla coerenza di gamma è la presenza in loco di grappe e distillati, separati dagli spirits che trovano spazio nello store prospiciente assieme al tabacco, ma quello dell’italianità è evidentemente criterio prevalente.

Layout semplice, chiaro, senza sorprese

Passiamo quindi al layout: gli espositori sono minimal con elementi dell’offerta kitchen di IKEA nell’area gastronomia e label rigorosamente in italiano – scelta di marketing in linea col messaggio di prodotto -, mentre l’illuminazione è avvolgente più che invadente. Poco in linea con l’ambiente una pavimentazione che concilia piastrelle e listelli di legno, con l’aggravante della scarsa pulizia della superficie. Nel complesso il punto vendita appare gradevole, tutto è chiaro ed essenziale, forse a scapito del wow effect, la meraviglia.

Last but not least, un’annotazione sul servizio: una delle due addette alle vendite presenti nello store è gentile e solerte: per i vini, però, non hanno a disposizione le confezioni da 6, solo le “retine” per il singolo vetro o il cartone da tre e nulla ci è dato di sapere sulle possibili soluzioni di delivery…

Claudio Francesco Merlo

 

I giudizi (1 stella = insufficiente – 5 stelle = eccellente)

Casa del Gusto, mezzanino partenze Terminal 1, Aeroporto di Fiumicino
Servizio
Velocità****
Cortesia****
Professionalità***
Layout
Aspetto esterno****
Originalità design***
Omogeneità e armonia***
Qualità materiali e arredi***
Ordine e pulizia**
Comfort***
Prodotto
Assortimento****
Esposizione****
Promozioni****
Valutazioni generali
Qualità/prezzo***
Ambiente***
Adeguatezza alla location****
Innovazione**