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Nel retail, come in tutti i settori produttivi, l’adesione alle norme e il rispetto della giurisprudenza più attuale comportano problemi e tonnellate di ore di lavoro. Gli sforzi, però, restituiscono benefici a lungo termine e ripagano gli investimenti. Il punto sugli aspetti più salienti del momento è stato tracciato nel corso del quarto appuntamento di “Retail&Giurisprudenza” convegno organizzato da Confimprese a Milano, lo scorso 16 febbraio. Un evento cui non ha fatto mancare il proprio saluto iniziale il presidente Mario Resca. Sul palco, moderati dal direttore di retail&food Andrea Aiello, si sono alternati diversi professionisti, esperti ciascuno di alcuni ambiti chiave.

Lavoro, marcia indietro rispetto alla Fornero

Sul fronte della disciplina sul lavoro, alcune recenti sentenze della Corte Costituzionale hanno modificato l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, in modo particolare rispetto al “Giustificato motivo oggettivo” dei licenziamenti. Con un effetto di ritorno al passato e di maggior rigidità. In pratica, come ha spiegato Marina Tona (Partner dello studio Legale Trifirò & Partners) sono di nuovo numerosi i casi in cui il giudice può disporre il reintegro obbligatorio, senza lasciare all’impresa la possibilità di risolvere il rapporto dietro indennizzo. È complessa da gestire anche l’eventualità delle richieste di crediti pregressi, secondo Mario Cammarata, partner dello stesso studio. I giudici hanno in sostanza abolito la consuetudine della prescrizione a 5 anni, rendendo possibile la domanda di arretrati anche per periodi molto più lunghi.

Giulia Comparini, partner dello studio Cocuzza & Associati, ha fatto invece il punto sul franchising e in particolare sulle controversie legali fra affiliato e franchisor, dove la questione è spesso il presunto abuso di dipendenza economica da parte del brand. Quasi mai, in effetti, questo viene accertato con sentenza. Ma anche l’Agcom vigila su questi aspetti e tre istruttorie recenti hanno riguardato brand noti come Benetton, McDonald’s e Original Marines. L’inclinazione prevalente delle società è modificare i modelli contrattuali per appianare subito le controversie.

Leonardo D’Urso, co fondatore di ADR Center, ha ricordato invece una novità importante, che entra in vigore dal 1 luglio 2023 a seguito della riforma Cartabia: anche nei rapporti di affiliazione diventa obbligatorio almeno un tentativo di mediazione, prima di procedere con l’azione giudiziaria.

Il 2023 è importante anche perché l’Italia dovrebbe procedere con l’attuazione della direttiva europea 2019/2161, la cosiddetta direttiva Omnibus. Che, come ha ricordato Davide Guardamagna (Managing Partner GeALex – Guardamagna e Associati) va a incidere su numerosi questioni del retail, a partire dalla protezione dei consumatori rispetto agli annunci di “riduzioni di prezzo” o “vendite scontate”.

Uno sguardo a real estate e compliance

Clausole dei contratti d’affitto e livello dei canoni sono sempre temi caldi, a livello immobiliare. Ancora di più oggi, alla luce delle rivalutazioni Istat. Alessandro Barzaghi, partner di Cocuzza & Associati, ha rammentato alcune possibilità concrete, come ad esempio inserire un “cap” sul canone, anche solo annualmente, e ha suggerito una buona due diligence sulle clausola Istat dei contratti in corso, che devono essere esplicitate per iscritto, pena la rinegoziazione. Occhio anche alle clausole ESG, spesso sottovalutate. Ugo Ettore di Stefano, di Lexellent, ha ricordato l’importanza di una concreta organizzazione per rispondere alle normativa in ambito compliance, non solo per evitare multe e adempiere alle norme, ma come occasione reale di migliorare i processi aziendali. Chiara Giannella, direttore “New Law Legal” di PwC TLS, si è soffermata invece sulla delicatezza del rapporto franchisee-franchisor in tema di protezione e utilizzo dei dati dei clienti. Infine nella tavola rotonda finale hanno portato la loro esperienza Daniela Pazzini, responsabile contrattualistica e procedure di Mondadori Retail; Enrico Silvestri, Head of Group Legal & Corporate Affairs di Prénatal Retail Group; Monica Sini, Legal Manager Europe di Autogrill; Alessia Vicini, responsabile ufficio legale di Galileo spa.

di Adriano Lovera

Riproduzione riservata retail&food

(articolo pubblicato su retail&food – Marzo 2023)