Skip to main content

Foot Locker accelera nel suo piano di razionalizzazione dei punti vendita, cominciando dagli Stati Uniti.

L’azienda americana ha annunciato che entro il 2026 verranno chiusi 400 punti vendita non performanti (circa il 15% della rete attuale), all’interno dei centri commerciali, iniziando con gli Stati Uniti. Il dato è emerso durante la conferenza stampa con gli analisti, in occasione dei risultati finanziari di fine 2022, a detta di Anthony Aversa, Foot Locker senior vice president of store development.

La riduzione comprende 125 negozi a marchio Champs Sports.

L’operazione di Foot Locker rientra in un nuovo business plan, definito “Lace up”, che punta a sostituire i negozi di vecchia concezione con nuovi concept store più aderenti ai desiderata della fascia giovane.

Al gennaio di quest’anno, a livello mondiale, il brand conta su 2.714 negozi in 29 Paesi, rispetto ai 2.858 di dodici mesi prima. Il saldo deriva da 247 chiusure e 103 aperture.

Analizzando i dati, si nota comunque che il taglio per ora riguarda soprattutto Stati Uniti e Canada, dal momento che i negozi Foot Locker Europe sono anzi aumentati di 2 unità, da 626 a 628.

In Italia, a oggi, la rete conta su circa 160 negozi. E nelll’ultimo anno sono state portate a termine alcune importanti operazioni. Sono arrivate due nuove opening a Verona e Firenze. ll punto vendita di Pisa è stato spostato e rinnovato ed è stato ampliato quello all’interno del centro il Castello di Ferrara. E su altri 10 negozi sono stati fatti lavori di rinnovo.

Drastico cambio di rotta, invece, in Asia dove il brand ha deciso di chiudere del tutto sia i negozi sia l’eCommerce a Hong Kong e Macao.

Quanto ai risultati finanziari, le vendite nette 2022 sono calate del 2,36% a 8,75 miliardi di dollari. Anche per il 2023 l’outlook prevede un calo delle vendite compreso fra il 3% e il 5%, mentre al 2026 l’obiettivo è una crescita dei ricavi del 6%.

riproduzione riservata retail&food