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Ryanair ci riprova. La compagnia aerea irlandese, che già nel 2007 aveva proposto a Sea un ingresso in Malpensa dopo il dehub di Alitalia, con un investimento da capogiro (si parlava di un miliardo di dollari), torna a bussare alla porta. Ma questa volta Sea si è fatta furba e ha accolto di buon grado il vettore.

Dal Terminal 1 dello scalo milanese, a partire dal 1° dicembre, Ryanair attiverà 4 rotte per Londra Stansted (due voli al giorno), Comiso (un volo al giorno), Bucarest (quattro a settimana) e Siviglia (tre a settimana), che permetteranno di trasportare 450 mila passeggeri all’anno e sosterranno 300 posti di lavoro in loco, nello lo scalo. Il numero di voli settimanali sarà pari a 28. La nuova base di Milano avrà un aereo assegnato e un investimento di 100 milioni.

David O’Brien, responsabile commerciale del vettore aereo irlandese, ha garantito che l’iniziativa non avrà un impatto sull’aeroporto di Orio al Serio, che rimane il quartier generale di Ryanair in Italia.

La notizia giunge in un momento particolare, alla luce dello studio commissionato all’università di Bergamo per valutare una possibile fusione tra Sea e Scabo (la società di gestione dell’aeroporto di Bergamo). E qualora dovesse concretizzarsi questo progetto, nascerebbe un sistema aeroportuale lombardo da 40 milioni di passeggeri il che, come ha dichiarato il presidente di Sea Pietro Modiano, giustificherebbe una quotazione a Piazza Affari.

Intanto a Bergamo, la nuova struttura recentemente inaugurata non ha retto a un violento acquazzone facendo piovere sulla testa di alcuni passeggeri in attesa di imbarcarsi.

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